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"Il lavoro incessante iniziato sin dallo scorso mese di gennaio e che ha avuto un’accelerata in questi ultime settimane, grazie alla raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Reddito di Maternità, sta portando i frutti sperati". Queste le parole del Coordinatore piemontese del Popolo della Famiglia Maurizio Schininà.


Il partito di Adinolfi disponibile a sostenere il candidato governatore del centrodestra ma non vuole rinunciare alla propria lista. "Abbiamo raccolto le firme, trattiamo alla pari". Nessuna convergenza con Vignale e Giachino. Boero pronto a correre in solitaria


Mario Adinolfi:"Mille euro al mese per le mamme lavoratrici, costa meno del reddito di cittadinanza"


Europee Adinolfi deposita simbolo Popolo della Famiglia: Ecco nostra idea di Europa


Il Popolo della Famiglia di Fasano nella giornata di lunedì 3 aprile, ha preso parte in piazza Montecitorio alla manifestazione per la ufficializzazione del traguardo delle 50mile firme certificate raccolte sul reddito di maternità, che diventa così un disegno di legge di iniziativa popolare presentabile alle Camere.


Siamo di fronte ad una nuova rivendicazione «a far valere i propri diritti» per non ritornare nel Medio Evo. Questa in estrema sintesi la dichiarazione dell’assessore alle pari Opportunità della Regione Piemonte, Monica Cerutti, e del Torino Pride, che contestano il recente decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che impone che, sulle carte d’identità dei minori, venga ripristinata la dicitura «madre» e «padre» al posto della più inclusiva «genitore».


Martedì 2 aprile alle ore 21:00 si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale, un incontro organizzato dal Popolo della Famiglia per dialogare sul tema sempre caldo dell’eutanasia e del fine vita insieme a Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, e Assuntina Morresi, docente di Chimica Fisica dell’Università di Perugia, nonché membro della Commissione di bioetica nazionale. «Questo evento è molto importante perché ha la finalità di mettere ancora una volta al centro di un dibattito su un tema così delicato, non il diritto alla morte ma il diritto alla VITA della persona», così commenta Saimir Zmali, coordinatore regionale per l’Umbria del Popolo della Famiglia, l’evento previsto a inizio Aprile.


Né di destra, né di sinistra, siamo un partito di Nascisti perché abbiamo come principale obiettivo la tutela della vita sempre, da Cesena in Europa per portare i nostri valori”. Si definisce così il Popolo della Famiglia, che lo scorso sabato al Teatro Verdi ha organizzato la testimonianza-evento di Gianna Jessen, famosa attivista antiabortista.


Dopo l’incontro dello scorso 9 marzo con il Presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi ed il Vescovo Mons. Lino Fumagalli alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sul Reddito di Maternità, è proseguita a Viterbo con grande successo la raccolta firme con code di persone ai banchetti predisposti domenica 10 al Murialdo e domenica 17 a Santa Barbara. La prossima raccolta si terrà sabato 23 mattina al Sacrario dalle ore 9 alle ore 13, il pomeriggio dalle dalle ore 17 alle ore 19 alla Mazzetta fronte Chiesa di Santa Maria della Grotticella ove proseguirà anche il 24 marzo, domenica, dalle ore 9 alle ore 13.


Avrebbe dovuto essere oggi a Ischia Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, il movimento politico di ispirazione cristiana passato di recente alla ribalta per la proposta di attuare in Italia il Reddito di Maternità, per agevolare la vita delle mamme nei primi anni di accudimento dei propri figli. Il giornalista e leader politico è stato costretto a posticipare l’evento in programma oggi al Re Ferdinando, forse per la concomitanza degli impegni televisivi con il presentatore tv Del Debbio nella trasmissione “Diritto e Rovescio.


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo della Famiglia scende in piazza per il reddito di maternità. Il movimento ha installato un banchetto in piazza Matteotti per promuovere la proposta di un’indennità di maternità pari a 1000 euro mensili, esentasse, per le neo-mamme. La somma si trasformerebbe in vitalizio in caso di figlio disabile. L’iniziativa, a detta dei promotori, si pone più obiettivi: dal riconoscere al lavoro della donna in casa pari dignità alla possibilità di scegliere se rimanere in casa per accudire i figli. La Lega di San Benedetto ha appoggiato la campagna.