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Riuscirà questa volta il Parlamento a legiferare? Ma la sentenza ha comunque cambiato lo scenario: di fatto ha creato i presupposti giuridici per sentenze di non punibilità per comportamenti come quelli di Marco Cappato


Ieri a Viterbo, all’esterno delle parrocchie di San Leonardo Murialdo e Santa Barbara, il Popolo della Famiglia, con la presenza del coordinatore provinciale Paolo Baldasarre, ha iniziato attività informative rivolte ai cittadini sul tema del suicidio assistito e sulla conseguente deriva eutanasica che si va prospettando anche in Italia.


In carenza di corretta informazione pubblica abbiamo cominciato da Viterbo e Roma a distribuire opuscoli informativi sull’iter prevedibile che porterà presto anche in Italia, per ignavia della politica, al suicidio assistito per autosomministrazione di Pentobarbital, farmaco normalmente destinato ai cavalli.


Il Popolo della Famiglia ha iniziato una mobilitazione a Roma e nel Lazio per informare i cittadini sul tema del suicidio assistito e sulla conseguente deriva eutanasica che si va prospettando anche in Italia. “Abbiamo distribuito circa 5mila opuscoli informativi all’esterno di molte parrocchie a Roma, a Viterbo e in alcuni comuni dei Castelli”, ha dichiarato Nicola Di Matteo, coordinatore nazionale del PDF, “per informare sull’iter che porterà presto in Italia al suicidio assistito per sentenza della Corte Costituzionale, vista la latitanza della politica, pilatesca nell’affrontare in parlamento l’argomento”.


“I cattolici in tutti i partiti non restino indifferenti”. Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, commenta così l’intervento del cardinale Bassetti sul tema del fine vita.


Giovedì 19 settembre prossimo i sostenitori del fine vita ripartono all’attacco, Marco Cappato ha annunciato a Roma una grande manifestazione con concerto gratuito per chiedere al Parlamento la depenalizzazione del suicidio assistito in Italia (e in futuro anche l’eutanasia legale) in un idea di autodeterminazione dell’uomo per quello che riguarda il fine vita. Tuttavia questo 11 settembre 2019 avrà anche luogo a Roma presso la CEI un tavolo di discussione contro il suicidio e l’eutanasia con tra l’altro rappresentanti di numerose associazioni e esponenti per la famiglia e la vita.


La Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per lo scorso 10 settembre, ci permette di mettere a fuoco la schizofrenia attuale che pervade i legislatori italiani. Infatti, il prossimo 24 settembre la Corte Costituzionale deciderà se depenalizzare l’art.580 del c.p. che sanziona pesantemente l’aiuto al suicidio. È trascorso inutilmente l’anno di tempo messo a disposizione del parlamento per legiferare su questo argomento.


Diritto e Rovescio: Le apparizioni di Lourdes, Fatima, Medjugorje e Civitavecchia. Con Mario Adinolfi, Paolo Brosio.


I risultati di Forlì, Potenza, Mirandola (Mo) e Cadoneghe (Pd) dimostrano che siamo capaci di incidere significativamente dove abbiamo letto bene lo scenario politico presente e abbiamo saputo essere aggreganti, evitando l’errore imperdonabile di essere marginali ed “emarginati”. È questa una lezione importante: siamo piccoli, con poca ma tenace militanza, ma se ben indirizzati e organizzati possiamo essere davvero “incidenti e convincenti”.


Il presidente del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, intervistato da “Radio Cusano”, parla del caso della morte di Noa Pothoven, la 17enne olandese che ha scelto di non mangiare e non bere più e di lasciarsi morire.


In una nota inviata agli organi di stampa, il Popolo della Famiglia prende posizione in merito alla Rwm che produce le bombe per l’Arabia Saudita, sponsor del terrorismo islamico.