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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo della Famiglia scende in piazza per il reddito di maternità. Il movimento ha installato un banchetto in piazza Matteotti per promuovere la proposta di un’indennità di maternità pari a 1000 euro mensili, esentasse, per le neo-mamme. La somma si trasformerebbe in vitalizio in caso di figlio disabile. L’iniziativa, a detta dei promotori, si pone più obiettivi: dal riconoscere al lavoro della donna in casa pari dignità alla possibilità di scegliere se rimanere in casa per accudire i figli. La Lega di San Benedetto ha appoggiato la campagna.


Una delegazione del Popolo Della Famiglia del Mugello era presente ieri mattina (venerdì 15 marzo) allo storico caffè “Le Giubbe Rosse” per la conferenza stampa di presentazione della campagna di raccolta firme per le elezioni Europee e per la proposta di legge sul reddito di maternità. Anche presso il Comune di Borgo S. Lorenzo è possibile firmare per sostenere entrambe le iniziative, il Popolo della Famiglia insieme all’UDC ha gia fatto sapere che sosterrà Luca Margheri alle amministrative del 26 Maggio.


Lunedì sera il circolo del Popolo della Famiglia di Ravenna si è incontrato in un’assemblea pubblica in via Enrico Fermi per discutere sulla raccolta firme per il reddito di maternità.


La presentazione della Legge di iniziativa popolare sul Reddito di Maternità si terrà mercoledì 13 marzo, alle ore 10.30, presso il Consiglio Regionale della Sardegna a Cagliari. Saranno presenti Mirko De Carli (coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia), Gianfranco Scalas, (presidente di Fortza Paris), Roberto Frongia (presidente dei Riformatori Sardi).


Il Popolo della Famiglia di Gela dedica il circolo locale, a don Lillo Di Gregorio, sacerdote salesiano che tanto servì e amò in vita Dio.


I dati ISTAT aggiornati al 2017 sulle nascite e le morti parlano chiaro: a Firenze in quell'anno, a fronte di 2.679 nascite ci sono stati 4.560 decessi, con un saldo naturale negativo di 1.881 unità. Il terzo peggior dato dal 2002. Il Popolo della Famiglia (PdF) individua nel crollo della natalità la prima emergenza nazionale cui porre rimedio, perché le conseguenze di un saldo nati-morti costantemente negativo sono devastanti e capaci di minare inevitabilmente le colonne portanti di un intero sistema sociale che diamo per scontato, e che invece crollerà in assenza di una ripresa del tasso di natalità. Allo stesso tempo, dal punto di vista valoriale, si vuole mettere al centro la cultura della vita e la figura della donna madre.


Viterbo non fa figli. E i morti sono il doppio di chi viene al mondo. I dati demografici della provincia sono addirittura peggiori di quelli medi nazionali: nel 2017 sono nati 2.011 bambini e sono morte 3.981 persone. Il tasso di natalità è del 6,6 per mille, ed è molto più basso di quello nazionale e del Lazio (7,6). Di contro, il tasso di mortalità, al 12,5 per mille, supera quello nazionale e regionale (circa il 10 per mille). Dati che avranno un impatto non secondario sui conti pubblici e sui servizi sociali. L’allarme è stato lanciato dal movimento “Il popolo della famiglia”, che nel corso di un incontro al Murialdo, alla presenza del vescovo Lino Fumagalli e del presidente del movimento Mario Adinolfi, ha lanciato l’idea del reddito di maternità.


Anche il circolo carugatese del Popolo della Famiglia, inaugurato lo scorso 18 gennaio (ne abbiamo parlato qui), spinge sull’acceleratore per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge sul reddito di maternità. A febbraio si sono superate le 30.000 firme e, adesso, il Popolo della Famiglia chiama alla mobilitazione straordinaria per toccare l’asticella delle 50.000, necessarie in base all’articolo 71 della Costituzione.


Danilo Bassan, consigliere del circolo padovano: «La manifestazione di sabato 9 marzo è autorizzata dalla Questura. Proprio non ce la fanno ad accettare che qualcuno critichi la legge 194»


Mario Adinolfi, Presidente del Popolo della famiglia, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano: “Riapertura case chiuse? Impensabile lo Stato pappone. La prostituzione fa diventare le ragazze le latrine di un maschio, bisogna colpire i clienti. ...


Il POPOLO DELLA FAMIGLIA della Puglia il 10 Marzo parteciperà al convegno dal titolo “Primum non nocere. Vaccini tra dubbi e certezze” che si terrà dalle ore 15,00 alle 20,00 a Torre Canne di Fasano (Br) presso L’Hotel del Levante. Il convegno avrà un profilo informativo-divulgativo con lo scopo di mettere in luce dati scientifici risultati dalle analisi commissionate da Corvelva a ricercatori di spicco. Nella stessa occasione verrà esaminato l’aspetto delle vaccinazioni in ambito militare con l’inchiesta sull’uranio impoverito altra tematica che sta molto al cuore al movimento.