News dai giornali on line


Ebbene sì, da oggi l’aborto è «un’esperienza di vita» e «le donne devono sentirsi al sicuro di parlarne liberamente». Questo sarebbe l’intento del blog nato alcuni mesi fa dal titolo Ivg. Ho abortito e sto benissimo ad opera di Federica Di Martino, psicologa e psicoterapeuta, ed Elisabetta Canitano, ginecologa della onlus Vita di Donna. Un’idea di importazione francese ora arriva in Italia dove, secondo la Di Martino, «ancora vige lo stigma dell’esperienza traumatica e dell’obbligo di vergogna». Parole che stridono con il vissuto di tantissime donne che non hanno, invece, fatto nessuna fatica a fare outing sulla condizione di disperazione in cui, un’esperienza che era stata descritta loro in modo asettico e distaccato, le ha gettate subito dopo. E non parliamo solo e tanto di donne credenti o di attiviste pro life ma anche di femministe convinte, per di più, in alcuni casi, dedite agli “studi di genere” e convinte sostenitrici della causa “pro choice”.


Il “rosario arcobaleno” è l’ultima trovata del gruppo “cattolico” Contemplative Ribellion: un “gruppo di giustizia sociale cattolica”, così come si autodefinisce. Sul loro sito, su cui sono pubblicizzati e venduti molti manufatti, si legge che si tratta di un “rosario dei moderni dolori” «per invitare alla meditazione guidata sul dolore e la sofferenza dei nostri fratelli e sorelle negli Stati Uniti e in tutto il mondo», rosario che il gesuita James Martin, si è affrettato a definire “un’opera d’arte”, con preghiere per la “piena accettazione” delle coppie omosessuali, prodotto, si legge ancora sul loro sito, «da Aline, Nziza, Jordan e Christine, rifugiati provenienti dal Congo che vivono a Charlotte, NC.»


“Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra”. Con questa citazione biblica, il prof. Alessandro Meluzzi, noto psichiatra torinese, ha sottolineato le proprie convinzioni mentre ieri sera firmava il modulo per la raccolta delle firme a sostegno della presentazione della proposta popolare di legge relativa al Reddito di Maternità. In tutta Italia, come in diversi angoli del Piemonte dove abbiamo già superato le 500 firme in pochi giorni, militanti del Popolo della Famiglia approfittano di tutte le occasioni per diffondere la cultura della vita attraverso un concreto sostegno economico alla maternità.


Reddito di maternità: una raccolta firme del Popolo della Famiglia per presentare la legge in Parlamento, oggi ad Ascoli Piceno in piazza Arringo.


"É triste vedere la più alta carica cittadina utilizzare un doloroso evento accaduto nei dintorni di Senigallia per sminuire l'operato di un Comitato Cittadino qualunque esso sia " ha dichiarato Fabio Sebastianelli presidente del Popolo della Famiglia della Regione Marche.


Partecipato pomeriggio di raccolta firme al gazebo del Popolo della Famiglia di Macerata. Sabato il Popolo della Famiglia di Macerata ha incontrato i cittadini, con la presenza straordinaria del coordinatore nazionale Mirco De Carli, il quale ha colto l’occasione per spiegare il Reddito di Maternità.


Il Popolo della Famiglia di Como si rivolge con un appello al presidente della Rai Marcello Foa. Andrea Brenna, presidente del Popolo della Famiglia di Como, ha dichiarato: “Chiediamo che sia rimosso dalla programmazione del prossimo 4 gennaio un film di prima serata su RaiUno con lungo e insistito bacio tra uomini. Questa è la Rai del cambiamento 2019?.