News dai giornali on line


Il POPOLO DELLA FAMIGLIA della Puglia il 10 Marzo parteciperà al convegno dal titolo “Primum non nocere. Vaccini tra dubbi e certezze” che si terrà dalle ore 15,00 alle 20,00 a Torre Canne di Fasano (Br) presso L’Hotel del Levante. Il convegno avrà un profilo informativo-divulgativo con lo scopo di mettere in luce dati scientifici risultati dalle analisi commissionate da Corvelva a ricercatori di spicco. Nella stessa occasione verrà esaminato l’aspetto delle vaccinazioni in ambito militare con l’inchiesta sull’uranio impoverito altra tematica che sta molto al cuore al movimento.


Accordo siglato tra il Popolo della Famiglia e il candidato sindaco Gino Di Stefano. Di Matteo: "Il candidato Di Stefano condivide nel suo programma i nostri valori.


Il Popolo della Famiglia scende ufficialmente in campo a Bernareggio e sfida Andrea Esposito, fresco di ricandidatura a sindaco in capo alla lista "Bernareggio per tutti". Ad annunciarlo è stato il coordinatore regionale del partito di Mario Adinolfi, Andrea Cavenaghi, che ha fatto presente come l'obiettivo del gruppo entrante sia quello di compattare le anime del centrodestra in un'unica coalizione. In particolare, con la Lega i contatti sarebbero già in fase piuttosto avanzata, dopo una serie di incontri benauspicanti per la stretta di mano finale, intercorsi nelle scorse settimane tra le parti.


Il Popolo della Famiglia di Forlì torna in piazza anche questo sabato pomeriggio con un banchetto informativo sul Reddito di Maternità.


Fa piacere constatare che quando si parla di autonomia femminile e si considera la maternità come spazio in cui la donna possa riaffermare un proprio diritto si ottiene interesse e magari anche reazioni che animino un confronto. Si spera però che le argomentazioni siano coerenti e magari almeno originali. Se invece, come accade, ci si imbatte nelle solite critiche, le solite litanie pedestri, per cui si è “retrogradi, medioevali, bigotti…” in quanto si vorrebbe relegare la donna tra le pareti domestiche privandola della propria carriera, allora, per la verità, il confronto richiede pazienza e forza di sopportazione....


Nella mattinata di mercoledì 20 febbraio, una signora ha fatto richiesta agli uffici comunali di Bernareggio per poter sottoscrivere la lista per le elezioni europee del Popolo della Famiglia, ma la sua domanda è stata rigettata. Ed è scoppiato il caos.


Si avvicinano le elezioni europee e anche sull’isola d’Ischia i motori della propaganda elettorale iniziano a scaldarsi in vista dell’importante appuntamento elettorale, forse un momento cruciale per le vicende politiche dei prossimi anni dato che dal risultato delle urne potrebbe anche nascere un’Europa diversa, con un occhio più attento alla volontà sovranista che aleggi non solo in Italia, ma un po’ in tutta Europa. È in questo contesto che si inserisce la visita che Mario Adinolfi effettuerà giovedì 21 marzo a Ischia presso il Grand Hotel Re Ferdinando. Adinolfi è il presidente de “Il Popolo della Famiglia” il partito ispirato ai valori cristiani nato dalla necessità di dare una rappresentanza politica a tutte le persone che parteciparono ai Family Day in Piazza San Giovanni il 20 giugno 2015 e al Circo Massimo il 30 gennaio 2016.


Da qualche mese, in tutta Italia, il Popolo della Famiglia ha avviato la campagna di raccolta firme per poter presentare in Parlamento la legge di iniziativa popolare denominata ‘Istituzione dell’indennità di maternità per le madri lavoratrici nell’esclusivo ambito familiare’, più comunemente definito ‘reddito di maternità’. “La finalità del reddito di maternità – fanno sapere dalla sezione cremonese – è quella di consegnare alla donna una piena libertà di scelta: se essere madre lavoratrice o esclusivamente madre. Chi vuole realizzarsi nel lavoro oltre che nella maternità potrà ovviamente continuare a farlo, ma chi deve scegliere tra lavori massacranti, a volte sottopagati, solo per necessità, potrà essere liberata da questo peso con conseguenze che riteniamo positive per la società e per l’economia complessiva del Paese”.


L'eventuale richiesta potrà essere avanzata dalle mamme entro quindici giorni dalla nascita di un figlio o figlia, o dalla sentenza di adozione che le riconosce una maternità adottiva.


condo da sinistra, insieme agli altri militanti tutto schermo Tutto Schermo Aumenta Diminuisci Stampa Invia Riaffermare il mestiere di mamma. Non solo a parole, ma con un’entrata mensile ufficiale. È la proposta avanzata dal Popolo della Famiglia che sta raccogliendo su tutto il territorio nazionale le firme per introdurre il «Reddito di Maternità». Il testo di legge di iniziativa popolare prevede che ogni donna che desideri dedicarsi in via esclusiva alla cura dei bambini riceva mille euro al mese fino agli 8 anni del figlio. Una retribuzione che si replicherebbe all’arrivo di ogni bimbo, naturale o adottivo, a prescindere dalla condizione economica. Al quarto pargolo, oppure al primo figlio disabile, l’indennità diventerebbe addirittura vitalizia.


"Raccogliamo firme per appassionare la gente ad una rinata civiltà della vita, per puntare al governo della Regione, per essere una voce anche nel Parlamento Europeo"