Notizie dai giornali


Grande entusiasmo all’Educatorio della Provvidenza in corso Trento, dove il Popolo della Famiglia ha accolto il presidente nazionale Mario Adinolfi, giunto a Torino per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione Piemonte di Valter Boero. Presente anche Marko Rus, che corre per il Parlamento europeo, e numerosi candidati territoriali.


È difficile trovare una frase migliore per presentare la percezione che tanti disabili - in questo caso un bambino down - provano nei confronti di Mario Adinolfi, fondatore e Presidente del Popolo della Famiglia (PdF), per la sua incessante azione di accoglienza ad un essere umano. A partire da quella di un bambino appena concepito nel grembo di sua madre, per giungere a quella di un anziano non autosufficiente.


Il movimento politico Popolo della Famiglia sta muovendo i primi passi nel territorio cremonese e per sua natura intende prendere parte alla vita politica e sociale. Le imminenti elezioni amministrative chiamano molti comuni del nostro territorio a decidere chi avrà il compito di disegnare le politiche locali per i prossimi 5 anni.


Sono passati 32 anni dalla dichiarazione/denuncia dell’OMS” organizzazione mondiale della sanità” che affermava come l’area tarantina era «ad elevato rischio ambientale», denuncia riconfermata pochi mesi fa dalla “Società internazionale dei medici per l’ambiente (Isde) che definiva l’Ilva «incompatibile» con il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione (art. 32). IL POPOLO DELLA FAMIGLIA DELLA PUGLIA rivendica il diritto alla vita, Taranto e provincia vede un tasso di mortalità infantile dovuta alle emissioni di sostanze nocive tra le più preoccupati dell’Europa.


Il Popolo della Famiglia della Puglia chiede che venga immediatamente attivato un fondo regionale per i bambini tarantini malati di tumore. “Sono passati 32 anni dalla dichiarazione/denuncia dell’Oms che affermava come l’area tarantina era «ad elevato rischio ambientale», si legge in una nota del Popolo della Famiglia della Puglia che “rivendica il diritto alla vita.


La Giornata Nazionale per la vita è stata istituita dai vescovi italiani - sottolinea Mirko De Carli coordinatore nazionale frll'associazione per il Nord Italia - appunto 41 anni fa e precisamente all'indomani della legge 194 e ad oggi, il panorama internazionale che ci si presenta, non ci rassicura sul tema della difesa della vita. Siamo infatti molto allarmati soprattutto dopo la recente proposta di legge applicata dallo stato di New York che prevede l'aborto anche oltre le 24 settimane di gravidanza “.


“Noi del Popolo della Famiglia siamo nelle piazze di tutta Italia a raccogliere le firme per la nostra proposta di legge sul reddito di maternità perché 6 000 000 milioni di aborti dall’introduzione della legge 194 hanno contribuito ad avviare all’estinzione il nostro Paese”. Lo afferma Mirko De Carli, coordinatore nazionale per il Nord Italia del Popolo della Famiglia, intervistato da Faro di Roma a margine delle iniziative che hanno celebrato oggi la Giornata della Vita. ,


"Reputiamo inaccettabile la decisione del sindaco Orlando di iscrivere quattro migranti all'anagrafe, contravvenendo apertamente e deliberatamente alle disposizioni del decreto sicurezza". Esordisce così Nicola Di Matteo, Coordinatore Nazionale del Popolo della Famiglia, che aggiunge: "non è ammissibile per un sindaco della Repubblica Italiana venire meno al rispetto ed all'osservanza di una legge dello Stato. Dopo la trascrizione all'anagrafe dei figli di coppie omosessuali, anch'essa in aperto contrasto con la vigente normativa in materia di adozioni, un ulteriore abuso del ruolo di amministratore nell'applicazione della legge". "Sia garantito il rispetto dei ruoli e dei poteri dello Stato, a tutela della democrazia e della legalità", ha concluso lo stesso Di Matteo. Palermo 4 febbraio 2019 Ufficio Stampa Palermo“


Non è la prima volta. L’ultima, se ben ricordo, era andata a fondo e Mario Adinolfi era stato messo in castigo per un mese per aver detto l’ovvio, ovvero che Hitler almeno i disabili li ammazzava gratis (ora ci fanno pure il business). Adesso si trattava invece di difendere la dignità della donna madre e sposa, ma in realtà è un “adesso” di otto anni fa, magie del web.


“Dopo il successo del primo evento, svoltosi circa due settimane fa, il Popolo della Famiglia di Marsala si mobilita ancora per promuovere la proposta di legge di iniziativa popolare che mira ad istituire il reddito di maternità: 1.000 euro al mese, per 8 anni, alle neo-mamme che si dedicano in via esclusiva alla famiglia”. Questo ha dichiarato Andrea Di Pietra, membro del Coordinamento nazionale del Popolo della Famiglia, in vista del nuovo appuntamento di raccolta firme che si terrà a Marsala sabato 2 febbraio, dalle ore 9 alle ore 12, presso il bar ristorante “da Saro” in contrada Birgi Nivaloro.


L’associazione “Noi per la Famiglia” Abruzzo, insieme al movimento politico “Il Popolo della Famiglia” di Pescara, ha inviato una nota sulle recenti dichiarazioni inerenti alle prossime elezioni regionali dei vescovi abruzzesi.