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L'eventuale richiesta potrà essere avanzata dalle mamme entro quindici giorni dalla nascita di un figlio o figlia, o dalla sentenza di adozione che le riconosce una maternità adottiva.


condo da sinistra, insieme agli altri militanti tutto schermo Tutto Schermo Aumenta Diminuisci Stampa Invia Riaffermare il mestiere di mamma. Non solo a parole, ma con un’entrata mensile ufficiale. È la proposta avanzata dal Popolo della Famiglia che sta raccogliendo su tutto il territorio nazionale le firme per introdurre il «Reddito di Maternità». Il testo di legge di iniziativa popolare prevede che ogni donna che desideri dedicarsi in via esclusiva alla cura dei bambini riceva mille euro al mese fino agli 8 anni del figlio. Una retribuzione che si replicherebbe all’arrivo di ogni bimbo, naturale o adottivo, a prescindere dalla condizione economica. Al quarto pargolo, oppure al primo figlio disabile, l’indennità diventerebbe addirittura vitalizia.


"Raccogliamo firme per appassionare la gente ad una rinata civiltà della vita, per puntare al governo della Regione, per essere una voce anche nel Parlamento Europeo"


Mirko De Carli, coordinatore Alta Italia del PdF: «destinare il reddito di maternità alle mamme italiane che si dedicheranno in via esclusiva alla cura dei figli, è una risposta concreta al problema della denatalità»


Inaugurato a Firenze il nuovo Circolo del movimento politico “Popolo della Famiglia”, nel quale rientra anche il Mugello. Ecco la nota che riceviamo dai rappresentanti mugellani del movimento:


Reddito di maternità e impegno in prima fila nelle prossime elezioni europee e amministrative. Il Popolo della Famiglia Molise in conferenza stampa insieme ai consiglieri comunali di Democrazia Popolare, Pilone e Cancellario, per presentare la proposta di legge d’iniziativa popolare alla quale, virtualmente, ha partecipato anche il Presidente della regione Molise, Donato Toma, intervenuto telefonicamente per sostenere l’iniziativa del reddito di maternità come un’opportunità di scelta in più, una proposta concreta ed efficace per le donne che desiderano occuparsi esclusivamente dei figli.


Anche a Saronno e nei comuni limitrofi è attiva la raccolta di firme per il disegno di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del reddito di maternità (RdM). “Occorrono 50 000 firme entro fine marzo – spiegano gli organizzatori del Popolo della Famiglia – e noi ci impegneremo per dare il nostro contributo. E’ una sfida concreta alla denatalità che incombe da ormai troppi in Italia che, se non inverte questo trend, è destinata a diventare sempre più piccola e povera. Finalmente si comincia a capire che i figli sono il motore della crescita ma ancora poco o niente si è fatto per aggredire questo gravissimo problema del nostro Paese.


Il Popolo della Famiglia Molise in conferenza stampa stamattina al Grand Hotel Rinascimento a Campobasso insieme ai consiglieri comunali di Democrazia Popolare Francesco Pilone e Marialaura Cancellario per presentare la proposta di legge d’iniziativa popolare del Reddito di maternità (Rdm) e l’impegno per le prossime elezioni europee ed amministrative.


“La politica che non muore mai è ispirata dalla dottrina sociale della Chiesa, giustizia, moralità e sviluppo economico. L’impegno del Popolo della Famiglia per contrastare la corruzione politica e il suo fenomeno inizia come un impegno educativo attraverso la conoscenza della propria esistenza e il rapporto con la società”. È quanto si legge in una nota del dirigente nazionale Emanuele Zappulla, il quale denuncia “la lobby del malaffare, che stringe nei suoi tentacoli giustizia, amministrazione, politica; quel sistema che oggi serve per domani essere servito, protegge per essere protetto. Oramai il dubbio – prosegue nella nota – la diffidenza, la tristezza, l’abbandono invadono l’animo dei buoni e si finisce per disperare. È la rivelazione spaventevole dell’inquinamento morale di Gela, sono le piaghe della nostra terra, l’immoralità trionfante nel governo cittadino. È sintomatico l’accenno all’immoralità e alla corruzione che prelude alla principale battaglia che il Popolo della fa


Grande entusiasmo all’Educatorio della Provvidenza in corso Trento, dove il Popolo della Famiglia ha accolto il presidente nazionale Mario Adinolfi, giunto a Torino per sostenere la candidatura alla presidenza della Regione Piemonte di Valter Boero. Presente anche Marko Rus, che corre per il Parlamento europeo, e numerosi candidati territoriali.


È difficile trovare una frase migliore per presentare la percezione che tanti disabili - in questo caso un bambino down - provano nei confronti di Mario Adinolfi, fondatore e Presidente del Popolo della Famiglia (PdF), per la sua incessante azione di accoglienza ad un essere umano. A partire da quella di un bambino appena concepito nel grembo di sua madre, per giungere a quella di un anziano non autosufficiente.