Notizie dai giornali


Martedì 2 aprile alle ore 21:00 si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale, un incontro organizzato dal Popolo della Famiglia per dialogare sul tema sempre caldo dell’eutanasia e del fine vita insieme a Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, e Assuntina Morresi, docente di Chimica Fisica dell’Università di Perugia, nonché membro della Commissione di bioetica nazionale. «Questo evento è molto importante perché ha la finalità di mettere ancora una volta al centro di un dibattito su un tema così delicato, non il diritto alla morte ma il diritto alla VITA della persona», così commenta Saimir Zmali, coordinatore regionale per l’Umbria del Popolo della Famiglia, l’evento previsto a inizio Aprile.


Né di destra, né di sinistra, siamo un partito di Nascisti perché abbiamo come principale obiettivo la tutela della vita sempre, da Cesena in Europa per portare i nostri valori”. Si definisce così il Popolo della Famiglia, che lo scorso sabato al Teatro Verdi ha organizzato la testimonianza-evento di Gianna Jessen, famosa attivista antiabortista.


Dopo l’incontro dello scorso 9 marzo con il Presidente del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi ed il Vescovo Mons. Lino Fumagalli alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sul Reddito di Maternità, è proseguita a Viterbo con grande successo la raccolta firme con code di persone ai banchetti predisposti domenica 10 al Murialdo e domenica 17 a Santa Barbara. La prossima raccolta si terrà sabato 23 mattina al Sacrario dalle ore 9 alle ore 13, il pomeriggio dalle dalle ore 17 alle ore 19 alla Mazzetta fronte Chiesa di Santa Maria della Grotticella ove proseguirà anche il 24 marzo, domenica, dalle ore 9 alle ore 13.


Avrebbe dovuto essere oggi a Ischia Mario Adinolfi, presidente del Popolo della Famiglia, il movimento politico di ispirazione cristiana passato di recente alla ribalta per la proposta di attuare in Italia il Reddito di Maternità, per agevolare la vita delle mamme nei primi anni di accudimento dei propri figli. Il giornalista e leader politico è stato costretto a posticipare l’evento in programma oggi al Re Ferdinando, forse per la concomitanza degli impegni televisivi con il presentatore tv Del Debbio nella trasmissione “Diritto e Rovescio.


SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo della Famiglia scende in piazza per il reddito di maternità. Il movimento ha installato un banchetto in piazza Matteotti per promuovere la proposta di un’indennità di maternità pari a 1000 euro mensili, esentasse, per le neo-mamme. La somma si trasformerebbe in vitalizio in caso di figlio disabile. L’iniziativa, a detta dei promotori, si pone più obiettivi: dal riconoscere al lavoro della donna in casa pari dignità alla possibilità di scegliere se rimanere in casa per accudire i figli. La Lega di San Benedetto ha appoggiato la campagna.


Una delegazione del Popolo Della Famiglia del Mugello era presente ieri mattina (venerdì 15 marzo) allo storico caffè “Le Giubbe Rosse” per la conferenza stampa di presentazione della campagna di raccolta firme per le elezioni Europee e per la proposta di legge sul reddito di maternità. Anche presso il Comune di Borgo S. Lorenzo è possibile firmare per sostenere entrambe le iniziative, il Popolo della Famiglia insieme all’UDC ha gia fatto sapere che sosterrà Luca Margheri alle amministrative del 26 Maggio.


Lunedì sera il circolo del Popolo della Famiglia di Ravenna si è incontrato in un’assemblea pubblica in via Enrico Fermi per discutere sulla raccolta firme per il reddito di maternità.


La presentazione della Legge di iniziativa popolare sul Reddito di Maternità si terrà mercoledì 13 marzo, alle ore 10.30, presso il Consiglio Regionale della Sardegna a Cagliari. Saranno presenti Mirko De Carli (coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia), Gianfranco Scalas, (presidente di Fortza Paris), Roberto Frongia (presidente dei Riformatori Sardi).


Il Popolo della Famiglia di Gela dedica il circolo locale, a don Lillo Di Gregorio, sacerdote salesiano che tanto servì e amò in vita Dio.


I dati ISTAT aggiornati al 2017 sulle nascite e le morti parlano chiaro: a Firenze in quell'anno, a fronte di 2.679 nascite ci sono stati 4.560 decessi, con un saldo naturale negativo di 1.881 unità. Il terzo peggior dato dal 2002. Il Popolo della Famiglia (PdF) individua nel crollo della natalità la prima emergenza nazionale cui porre rimedio, perché le conseguenze di un saldo nati-morti costantemente negativo sono devastanti e capaci di minare inevitabilmente le colonne portanti di un intero sistema sociale che diamo per scontato, e che invece crollerà in assenza di una ripresa del tasso di natalità. Allo stesso tempo, dal punto di vista valoriale, si vuole mettere al centro la cultura della vita e la figura della donna madre.


Viterbo non fa figli. E i morti sono il doppio di chi viene al mondo. I dati demografici della provincia sono addirittura peggiori di quelli medi nazionali: nel 2017 sono nati 2.011 bambini e sono morte 3.981 persone. Il tasso di natalità è del 6,6 per mille, ed è molto più basso di quello nazionale e del Lazio (7,6). Di contro, il tasso di mortalità, al 12,5 per mille, supera quello nazionale e regionale (circa il 10 per mille). Dati che avranno un impatto non secondario sui conti pubblici e sui servizi sociali. L’allarme è stato lanciato dal movimento “Il popolo della famiglia”, che nel corso di un incontro al Murialdo, alla presenza del vescovo Lino Fumagalli e del presidente del movimento Mario Adinolfi, ha lanciato l’idea del reddito di maternità.