Cassazione e Cannabis

20/01/2020 - Bruno Volpe (129 visite)


Con una recente e controversa sentenza, la cassazione ha deciso che coltivare in casa piantine di Cannabis non è reato. Varie le reazioni, tra le quali quella del dottor Nicola Gratteri, autorevole magistrato il quale ha ribadito il valore negativo della Cannabis. Abbiamo intervistato il noto psichiatra  professor Paolo Crepet.

Professor Crepet, si trova daccordo con le perplessità del dottor Gratteri?
Condivido la sua posizione molto saggia. Senza scivolare in posizioni moraliste, credo che la sentenza della Cassazione, che non condivido, sia diseducativa e lancia messaggi pericolosi”.

Possibile dire da un punto di vista medico che una modica dose di cannabis non crea problemi?
Assolutamente no e non esiste alcuna letteratura scientifica in grado di affermarlo. Anzi nel modo più categorico dico che la cannabis mai e poi mai è senza danni alla salute, in qualsivoglia quantità. Ho avuto pazienti che anche per uno spinello hanno risentito gravi conseguenze. Pertanto dire che modiche quantità non causano conseguenze o sono prive di rischio alla salute è una sciocchezza. Senza violare ovviamente il segreto professionale ho avuto in cura un ragazzo che ha fatto uso saltuario di cannabis associata poi ad alcol e ha risentito di questo in modo davvero molto serio”.


Perchè dunque il dottor Gratteri per lei ha detto cose sensate?
“ Intanto per la stima che ne ho. In secondo luogo da un punto di vista rigorosamente medico. Aggiungo che la droga è una miniera di oro per la mafia e i criminali. Gratteri si occupa egregiamente e con competenza di questo tema.La mafia fa affaroni con la droga”.

Corretta la distinzione tra droghe leggere e pesanti?
“ Anche questa è una stupidata medica e di natura educativa. Fatelo dire a me che sin dal 76 me ne occupo. Certamente esiste una differenza tra droghe, come quella tra birra e vino primitivo di Manduria, ma sono sostanze che fanno tutte male. Bisogna avere la forza ed il coraggio di dire apertamente basta, basta col buonismo del cavolo ( nel testo originale usa espressione molto più colorita). Invece di indulgere e far finta di nulla aiutiamo concretamente i ragazzi a crescere, maturare, trovare un lavoro, diventare uomini. Aggiungo che non solo i ragazzi si drogano”.

Da che cosa dipende questo uso della droga?
“ Le ragioni sono molteplici. Ci metto la solitudine esistenziale, la noia, la carenza di stimoli. Oggi esiste una notevole emergenza educativa, anche nelle famiglie dove spesso i genitori vengono meno al loro compito, latita il senso di autorità, la libertà è male intesa, come assenza di valori e di scelta tra bene e male. Negli adulti a volte tocchiamo con mano un infantile giovanilismo che non porta da nessuna parte e altre agenzie educative come la scuola e la stessa Chiesa sono in affanno”.

La fede e le preghiere possono aiutare?
“ Aiutano chi davvero ci crede”.

Fonte: La Croce Quotidiano