Blog del Popolo della Famiglia

Lanuvio, nuova tassa... vecchi sistemi. La denuncia di Sabrina Bosu

24/01/2019 - Il Caffe
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«Analizzando la nuova tassa applicata dal Comune di Lanuvio per il conferimento della nettezza urbana viene da chiedersi se l'appellativo di tariffa "puntuale" sia in riferimento al fatto che puntualmente i cittadini saranno sfruttati a loro insaputa». A parlare è Sabrina Bosu, segretario del Comitato Malcavallo e coordinatrice del Popolo della famiglia per la Provincia di Roma riferendosi all'incontro del 16 gennaio tenuto dall'assessore all'ambiente Mario di Pietro e dal consigliere comunale Veronica Proscio in una casa della zona Malcavallo per informare gli abitanti dei cambiamenti in corso per il conferimento dei rifiuti.

«È stato un incontro molto teso - ha continuato Bosu - perché i cittadini erano giustamente arrabbiati dai continui aumenti delle tasse comunali che non corrispondono mai ad un miglioramento dei servizi offerti a chi abita nella zona delle "Case Sparse", si è arrivati ad una comunicazione pacifica solo dopo che l'Assessore di Pietro ha involontariamente frantumato in mille pezzi una penna sbattendo più volte la mano sul tavolo. Povero Assessore, mi ha fatto una grande tenerezza vederlo lì a prendere su di sé gli insulti di chi, esasperato dall'indifferenza dell'amministrazione comunale, rivendicava giustizia. Non deve essere facile far passare per una conquista di civiltà quello che in realtà è un furto legalizzato al già esile patrimonio dei contribuenti».

«Facciamo due conti per capire prendendo in esame la zona delle Case Sparse, zona per la quale io sono segretario del Comitato di quartiere – dice la Bosu –. Ciò che verrà analizzato è esclusivamente il conferimento dell'indifferenziata, ovvero del secco. Consideriamo ad esempio una famiglia di 4 persone. Secondo la nuova tariffazione l'utente dovrebbe effettuare 12 conferimenti l'anno, ovvero uno al mese. Per ogni conferimento aggiuntivo vedrebbe addebitarsi in bolletta tra i 7 e gli 8 euro, non è ben chiaro se compresi di IVA oppure no. Ciò significa che il Comune ha stabilito che il prezzo per ogni conferimento di un contenitore da 120 litri si aggira intorno ai 7,5 euro. Ipotizzando una spesa annua di 500 € una famiglia si vedrebbe addebitare in bolletta il costo di 40 conferimenti che in realtà non ha effettuato. Spieghiamo meglio. L'anno è composto da 52 settimane per cui fino a dicembre 2018 nella zona delle Case Sparse di Lanuvio si effettuavano 52 conferimenti di indifferenziata. Dal primo gennaio 2019 si potranno effettuare solo 12 conferimenti l'anno. I 40 conferimenti eccedenti verranno addebitati comunque in bolletta ma non potranno essere effettuati dall'utente. Inoltre ogni volta che il cittadino porterà il contenitore dell'indifferenziata fuori dal cancello oltre le 12 volte prestabilite pagherà circa 7,5 euro. Così che il comune avrà un risparmio di 300 € l'anno su una famiglia di 4 persone senza considerare l'IVA che se sarà addebitata al 20% avrà un costo per il cittadino di altre 60 €. Ricapitolando il Comune risparmierà ogni anno 300 € mentre la famiglia di 4 persone che abita nella zona di Case Sparse di Lanuvio avrà una bolletta invariata di €500. Il minimo che ci si aspetterebbe in un'operazione di questo genere sarebbe un notevole risparmio sulla bolletta delle famiglie lanuvine. Vantarsi di aver ricevuto ben 3 premi per la raccolta differenziata che i cittadini hanno eseguito nel 2018 senza premiarli per il loro impegno è ingiusto e disincentivante. Poi ci sarebbe da chiedersi come mai un nucleo familiare composto da una sola persona abbia diritto a 6 conferimenti l'anno mentre un nucleo familiare composto da 6 persone abbia diritto solo 16 conferimenti l'anno, se la matematica non è un'opinione 6 x 6 = 36 quindi una famiglia di 6 persone avrebbe diritto a 36 conferimenti l'anno.»

«In qualità di Coordinatrice per la Provincia di Roma del Popolo della famiglia e naturalmente non a nome del Comitato Malcavallo in quanto non ne sono portavoce e non conosco le posizioni dei vari membri – ha concluso Bosu – indagherò su quanto sta avvenendo nei vari Comuni della Provincia in riferimento al tributo della tariffa puntuale per verificare se anche negli altri Comuni si sta perpetrando questa ingiustizia ai danni delle famiglie. Non possiamo più tollerare che le famiglie della provincia di Roma già tartassate dalla crisi economica vengano ulteriormente umiliate da Amministrazioni comunali insensibili alle necessità dei cittadini. La famiglia va tutelata e noi del Popolo della famiglia continueremo a farlo in ogni ambito».


Fonte: https://www.ilcaffe.tv/articolo/51060/lanuvio-nuova-tassa-vecchi-sistemi-la-denuncia-del-comitato-malcavallo