Mario Adinolfi: quello che non si capisce

01/06/2019 - Mario Adinolfi (355 visite)

Quel che non capisce chi parla del Popolo della Famiglia non amandolo è che il PdF non nasce come partito poltronaro, se lo fossimo stati avremmo venduto il simbolo e incassato il seggio parlamentare offerto nel 2018, come Parisi, come Sgarbi, come Fitto alla Meloni in queste europee. Ma no, il nostro fine non è il potere in sé e la nostra bandiera non è in vendita. Noi, lo abbiamo sempre dichiarato, siamo il contraltare esatto dei radicali di Pannella che esordì alle elezioni politiche del 1976 prendendo lo 0.50% alla Camera e fece le sue ultime politiche nel 2013 prendendo lo 0.19% alla Camera e lo 0.20% al Senato. Nella legislatura del 1976 però ottenne la legge sull’aborto e nella legislatura del 2013 fece bingo con unioni gay, biotestamento e divorzio breve. E oggi siamo appesi a un filo su suicidio assistito e eutanasia per l’azione politica di Marco Cappato. Uno che ha annunciato la candidatura a presidente regione Lombardia e non è riuscito a raccogliere le firme sia nel 2010 che nel 2015, per poi candidarsi a sindaco di Milano nel 2016 e prendere l’1%. Il Popolo della Famiglia è l’antidoto a quel veleno, prende lo 0.66% e lo 0.43% a politiche e europee, ma rappresenta un’avanguardia che in appena tre anni ha imposto nell’agenda politica (e visto copiare da quasi tutti) idee innovative come il reddito di maternità o la lotta alla cannabis anche light e può permettersi di andare in tv in prima serata e dire: “Noi non abbiamo stima della signora Emma Bonino”, lanciando un grido di battaglia contro aborto e cultura della morte. E battaglia sarà oggi, domani e nei prossimi decenni. Ci vediamo tra due settimane a Terni. Ce n’est qu’un début, continuons le combat. Noi siamo un luogo di elaborazione e lotta politica unico nel suo genere, la cui unicità va preservata con le modalità che saranno oggetto di un documento che sarà sottoposto all’analisi e alla riflessione di tutte le realtà territoriali del PdF. Ma il futuro del PdF lo deciderà solo chi lo ama, non chi ne auspica da sempre la sparizione.