Mario Adinolfi: Tu es Petrus

04/06/2019 - Mario Adinolfi (344 visite)
Il 4 giugno 1944, 75 anni fa, l’esercito americano liberava Roma dall’occupazione nazista. Mi meraviglia molto che la mia città oggi non senta la necessità di celebrare adeguatamente questo importante anniversario, che è pure memoria di una vergogna: quando gli statunitensi liberarono Roma non vi trovarono alcuna autorità perché erano scappati tutti. I nazisti e i fascisti certamente, ma anche il re, il governo, le camere, i politici di qualsiasi colore. Una sola autorità era rimasta a prendersi le bombe, a consolare la popolazione, a sostenere chi faceva la fame tra le macerie, a nascondere gli ebrei dai rastrellamenti vigliacchi dei nazifascisti. Una sola autorità: il Papa. Ovviamente viene accusato ancora oggi di aver appoggiato nazisti e fascisti. Un po’ come il Papa di oggi viene accusato di appoggiare “i comunisti”. Può essere, ognuno ha i suoi limiti umani e magari i critici hanno le loro ragioni. C’è un fatto però che non cambia: possono arrivare Attila o Napoleone, i nazi o gli squinternati di oggi, ma il Papa non fugge mai. Gli altri scappano, ma tu es Petrus. E questo, grazie a Dio, non cambia mai.