Candidati elezioni europee 26 maggio 2019 del Popolo della Famiglia - Alternativa Popolare

Eleonora Pagano

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Nasce a Palermo il 23/01/1962 da padre siciliano e da madre calabrese, ultima di 4 figli,insieme al fratello gemello Riccardo. Si laurea nel 1992 in Scienze Bancarie ed Assicurative all’Università degli Studi di Messina, città nella quale ha vissuto e lavorato fino al 31/03/2019.  Dal primo aprile 2019, lascia Messina ed il lavoro di  impiegata  al  Comune  di  Messina  e  si  trasferisce  a  Milano  per  lavorare nell’AREA AMMINISTRAZIONE  E FINANZA del POLITECNICO DI MILANO, ottenendo in tal modo di raggiungere i suoi due figli Rita e Aldo, che vivono e lavorano in Brianza. Da  ottobre  2017 milita  nel  Popolo  della  Famiglia,  partito  per  il  quale  si  è  presentata  come  candidata alla Camera dei deputati nel Collegio di Messina, alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, e come candidata al Consiglio comunale di Messina nelle amministrative del 10/06/2018. Oggi, si candida alle elezioni europee 2019 per la Circoscrizione insulare Sicilia-Sardegna con la lista Il Popolo della Famiglia-Alternativa Popolare, perché crede che l’Europa possa e debba ripartire a cominciare dalle proprie Radici cristiane e dalla famiglia naturale, cellula madre di ogni società umana ed habitat naturale di ogni persona. E  perché, solo rimettendo al  centro di ogni  azione  politica ed  economica in  Europa  ed  in  ogni  suo  Stato membro,  la famiglia naturale, può nascere  e fiorire  quell’Europa dei  Popoli a  cui  si  erano ispirati i  Padri Costituenti, assicurando unità, stabilità, sicurezza e giustizia sociale in tutti i suoi confini.

Casellario - Curriculum Vitae

La Messinese Eleonora Pagano in pista con il Popolo della Famiglia

Rifacendomi ad uno splendido articolo-intervista, in cui Sabrina Bosu ha bene illustrato le ragioni della sua presenza tra i candidati dell'Italia centrale alle prossime elezioni europee, e prendendo in prestito buona parte delle sue parole, animata anch'io dalla stessa passione, che ci ha fatto incontrare due anni e mezzo or sono (durante la presentazione a Roma del libro "O Capiamo o moriamo" di Mario Adinolfi, che ci ha permesso di conoscere la nuova e avvincente realtà del Popolo della Famiglia), rendo esplicita, sulla pagina Facebook Popolo della Famiglia-Messina, la mia candidatura alle Elezioni europee, nella Circoscrizione Italia Insulare, all'inte o della lista POPOLO DELLA FAMIGLIA -AP

«È più forte di me, lo ammetto, non riesco a guardare tutto il male che ci circonda senza fare niente. Cosí, quando ho incontrato il Popolo della Famiglia, ho capito di aver trovato il luogo ideale per combattere la buona battaglia, di cui parla San Paolo nelle sue lettere apostoliche, nel tentativo di arginare l’inondazione di male che si è abbattuta violentemente contro la famiglia e contro la vita umana, soprattutto la più fragile, quella dei bambini, degli anziani e dei malati.
Nel Popolo della famiglia ho conosciuto una moltitudine di persone straordinarie che offrono gratuitamente la propria vita al servizio degli altri, persone che donano il proprio tempo e i propri beni perché la dignità umana venga sempre rispettata, perché nessuno sia abbandonato a sé stesso nel momento del dolore. Ho conosciuto il Popolo della famiglia e il mio cuore si è infiammiato di zelo per il bene comune, che la POLITICA con la P maiuscola=SERVIZIO) dovrebbe avere come sua precipua finalità.
 Questo desiderio profondo di bene si traduce oggi in un concreto impegno politico che mi ha visto candidata del Popolo della Famiglia, prima alla Camera dei deputati, nel Collegio di Messina, alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e poi al Consiglio Comunale nella città di Messina, alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018 ed, ultimamente, nella raccolta firme per presentare la nostra proposta di legge sul Reddito di mate ità, unitamente alla candidatura alle prossime elezioni europee, nelle quali la presenza del Popolo della Famiglia-AP vuol significare impegno comune per la realizzazione di un Europa dei popoli che contrasti l’Europa dei banchieri, dove la democrazia non sia una mera parola dietro la quale si nasconde una realtà che puzza di dittatura, bensì l’espressione della volontà dei popoli a chiedere ed ottenere una vera risposta ai bisogni reali, sociali ed esistenziali, di una Comunità europea sempre più evanescente, e purtroppo, finora disattesi.
Detto impegno si attua attraverso un presidio costante in difesa della vita con:
– la rivendicazione della centralità e dell’unicità della famiglia naturale;
– il riconoscimento del diritto universale a nascere;
– il rifiuto di qualsiasi forma di mate ità surrogata;
– la tutela dell’ambiente e delle risorse naturali;
– la rivendicazione della libertà educativa e di cura dei genitori;
 – il contrasto della cultura della morte con la cultura della vita, respingendo l’eutanasia e il suicidio assistito come soluzioni al declino della vita e alla sofferenza e come possibilità di ridurre la spesa pubblica sanitaria, uccidendo le persone;
– l’attuazione di politiche a sostegno della disabilità e degli anziani e di politiche innovative del lavoro che sappiano valorizzare l’impresa familiare, sfruttando pienamente i fondi europei destinati a tale scopo, finora non utilizzati.
Si traduce, infine, nella lotta determinata e determinante contro ogni tipo di dipendenza: droga, alcool, prostituzione, gioco d’azzardo, po ografia. È urgente distruggere queste colonie del male prima che esse distruggano i nostri figli, verso i quali sentiamo la responsabilità della loro educazione, che una cultura avaloriale ed edonistica, nella quale siamo immersi, rende ogni gio o di più una difficile lotta impari.
C’è bisogno di innescare una rivoluzione culturale, che veda ribaltare l’attuale e falsa concezione del bene, riportando alla luce il vero bene che sembra essere meno attraente per le giovani generazioni abituate all’economia del tutto e subito, senza sacrifici.
Abbiamo il dovere di ricominciare ad educare, parola che deriva dal termine educere che significa “tirare fuori”. Questo deve essere il nostro obiettivo principale: tirare fuori, far uscire il bello e il buono che c’è in ognuno dei nostri giovani, affinché possano scegliere il vero bene e fare della loro vita un autentico capolavoro.
Si tratta, a conti fatti, di combattere il male con il bene; il falso con il vero; la morte con la vita. Oggi, una volta di più, in occasione delle Elezioni europee del 26 maggio, il Popolo della famiglia offre a tutti noi questa possibilità. Per questo ho accettato, ancora una volta, di candidarmi alle elezioni europee con il Popolo della Famiglia-Alte ativa Popolare, insieme alleati in questa competizione elettorale europea per rifondare l’Europa sulle comuni radici cristiane, ridonandole quel cuore pulsante che sta per essere soffocato e sacrificato sull’altare degli interessi economici, a discapito della stessa vita umana.
Sono certa che tutti noi vorremmo che questi valori venissero strenuamente difesi dai gove anti che ci rappresentano, perché la nostra esperienza di vita ci dice chiaramente cosa ci rende felici e cosa ci toglie la gioia.  Ma, fino ad oggi, tali aspettative sono state puntualmente disattese da tutte le forze politiche. I falsi miti di progresso con i quali veniamo bombardati ogni gio o dai media promettono una simulazione di felicità, un’illusione che in breve si trasforma in delusione.
Per noi adulti è ancora relativamente facile cogliere il messaggio ingannevole e sta e alla larga, ma quanti giovani restano intrappolati nel richiamo lusinghiero delle sirene? Quanti buttano la propria vita dietro la ricerca di una presunta felicità che li conduce all’autodistruzione?  Cari amici, aiutateci a cambiare davvero il grigio futuro che ci attende dandoci fiducia.
Il 26 maggio, nel segreto della cabina elettorale, VOTATE POPOLO DELLA FAMIGLIA-AP! INSIEME CE LA FAREMO!

Articoli:

https://www.tempostretto.it/news/europee-la-messinese-eleonora-pagano-in-pista-con-il-popolo-della-famiglia.html

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