Mons. Seccia incoraggia Il Popolo della Famiglia

“Lo dicevo già l’altra volta in cui vi siete presentati come Popolo della Famiglia: è rischioso? È pericoloso? Un partito? Eh, ma se non ci sono altre alternative...Se tutti quelli a cui ci siamo, vi siete rivolti fino ad oggi, una volta che sono saliti sul treno della politica hanno già dimenticato quello che hanno promesso? Soprattutto alcuni impegni specifici per il bene della società. E allora tentiamo un’altra volta. Perché l’altra volta è vero che è stato deludente, ma nella delusione è stato un segnale forte. Il non arrivare all’obiettivo certo è una delusione, ma vedere che non sei una cosa poco consistente, c’è già una consistenza e allora la dobbiamo coltivare. Un vescovo può dire queste cose? Davanti ai valori in gioco, sì. E me ne assumo la responsabilità”. Dieci arcivescovi come Seccia e rivoluzioniamo l’Italia. Dopo essere stati ascoltati da Delpini, Zuppi, Crepaldi, dal cardinale Montenegro, dopo l’incontro incancellabile col Papa il 17 ottobre in San Pietro sappiamo che gli ultimi cento giorni hanno segnato un cambio di ritmo nella costruzione della cattedrale, siamo accompagnati da capomastri paterni. E noi non abbiamo perso la nostra tenacia, non abbiamo abbandonato la decisiva virtù della pazienza. Grazie all’arcivescovo Seccia per aver sottolineato anche la nostra “consistenza”, che diventa visibile anche nelle piazze italiane ogni giorno di più. (Mario Adinolfi da Facebook)

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