Mario Adinolfi a Mattino 5 - 8 novembre 2019

Oggi sono stato chiamato a commentare i funerali dei tre vigli del fuoco di Alessandria. Vi dico subito che non sono stato capace di trattenere le lacrime, è una sgrammaticatura televisiva non riuscire a parlare in diretta per il pianto e me ne scuso. Quando l’emozione non mi ha fregato sono stato capace di dire che vedere il sacrificio cristologico di chi dà la vita per la sua comunità (“per i suoi amici”) vittima di una violenza scandalosamente assurda ci deve far pensare ad una sorta di concreto e reale “supereroismo degli innocenti”. Non a caso una delle ambizioni classiche di un bambino è “fare il pompiere”. Disse uno degli uccisi: “Quanto vale la nostra vita?”. Il vostro dono è ora inestimabile come valore. Avete dato tutto per 1.400 euro al mese. Non vi dimenticheremo.

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